Il Calo delle Nascite in Italia e la Piramide Sociale Insostenibile.

calo delle nascite

Le ragioni del calo delle nascite in Italia.

E’ ben noto che l’Italia è sempre più abitata soprattutto da anziani. E la prevalenza di questi sui giovani, determinata dal calo delle nascite e dall’aumento dell’aspettativa di vita, è ancor più evidente nell’ultima rilevazione ISTAT del 2017. In FIG.1 è riporata la distribuzione delle diverse classi di età: notate come la piramide demografica attuale sia quasi rovesciata assomigliando purtroppo molto a quelle dei sistemi biologici in via di estinzione.

Questa anomalia demografica non ha creato solo l’insostenibilità del sistema previdenziale pensionistico ma spetti sociali anche più rilevanti.

Mi preme sottolineare come il “dominio degli anziani” abbia portato non solo in Italia ma anche in Europa a scelte politiche ed economiche in linea con i loro interessi. Un esempio per tutti: la recente uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (Brexit) è stata decisa dalle classi di età >50aa.

Il calo delle nascite ed il ruolo determinante della donna.

Da una attenta analisi non può sfuggire il ruolo determinante della donna e come la sua nuova identità sociale, la precarietà e l’assenza di lavoro che la affliggono in modo particolare accanto alla inadeguatezza delle tutele sociali ed alla contestuale crisi dell’istituzione familiare (nel nostro paese principale fonte di natalità) possano essere interessanti chiavi di lettura ed interpretazione.

E’ innegabile inoltre che la ridistribuzione riproduttiva femminile nelle classi d’età 30-45 ha dato anche una connotazione medica al calo delle nascite.

Lo spostarsi infatti sempre più verso l’alto del desiderio riproduttivo ha esposto proprio la donna ad ipofertilità o infertilità che si esprimono con riduzione del numero o assenza di figli ed eccesso di aborti spontanei. Anche se tardivamente il Ministero della Salute ha iniziato a porre il problema fertilità come bene da tutelare e preservare senza però una sufficiente risposta da parte delle Regioni e la stessa classe medica è ancora purtroppo distante da una nuova cultura delle fertilità nelle over 35.

Accanto quindi ad una nuova politica sociale di tutela della fertilità e promozione del concepimento anche in età avanzate bisogna finalmente porre attenzione alle donne over 35 con politiche occupazionali e di tutela. Quelle donne infatti spesso per motivi economici e sociali sono state costrette ad evitare la gravidanza ed ora, considerate non più giovani, sono anche escluse da politiche incentivanti le assunzioni; donne che se messe in un contesto di benessere e sicurezza potrebbero decidere di avere uno o più figli tornando a considerare la maternità un aspetto piacevole e gratificante della propria vita.

Fecondazione Eterologa e Donazione di Ovociti in Italia

donazione di ovociti

LA FECONDAZIONE ETEROLOGA.

La fecondazione eterologa è la possibilità di utilizzare gameti (siano essi spermatozoi o ovociti) di una persona estranea alla coppia ed è ancora oggi l’unica soluzione per risolvere alcuni importanti problemi riproduttivi come nelle donne affette dell’Insufficienza Ovarica Prematura POF) e Menopausa Precoce.

Fino a qualche anno fa il ricorso a questa pratica in Italia era ritenuto illegale e solo una sentenza della Corte Costituzionale ha ritenuto illegittimo il divieto alla fecondazione eterologa previsto dagli Articoli 4 e 9 della Legge 40 del 2004. Una Legge quella del 2004 che quindi ha determinato per molto tempo un ingiusto impedimento alle coppie, molte delle quali si sono trovate nella necessità di migrare verso Centri di Medicina della Riproduzione stranieri per avere una donazione di liquido seminale o una donazione di ovociti.

donazione di ovociti
La donazione di ovociti è ormai una concreta realtà anche in Italia

Anche se nella sentenza si leggeva che la cancellazione degli articoli ritenuti anticostituzionali non avrebbe creato un vuoto normativo in realtà le cose non sono state così semplici. Dobbiamo però ora finalmente registrare che diverse Regioni Italiane hanno previsto percorsi per le coppie che necessiatano della donazione di ovociti o di spermatozoi.

Regolamenti e norme, Ticket di compartecipazione alla spesa diversi ma che comunque finalmente hanno aperto la strada alla fecondazione eterologa ed alla possibilità di donazione di ovociti e spermatozoi anche nel Sistema Sanitario Nazionale.

LA SPECIFICITA’ DELLA DONAZIONE DI OVOCITI.

In ambito ginecologico il problema dell’Insufficienza Ovarica Prematura (POF) e della Menopausa Precoce interessa molte donne che oggi contano su questa possibilità. Purtroppo Menopausa Precoce ed Insufficienza Ovarica non sono rare; emergono inoltre sempre più frequentemente forme di Insufficienza Ovarica totalmente asintomatiche ma che hanno al pari delle forme più eclatanti (con irregolarità mestruali e sintomi neurovegetativi) importanti ripercussioni negative sulla fertilità femminile.

In queste pazienti la donazione di ovociti costituisce l’unica concreta soluzione del problema. Il tasso di successo è molto alto (spesso superiore al 50%) e le gravidanze compreso il parto e l’allattamento evolvono in modo del tutto fisiologico. La fecondazione eterologa con donazione di ovociti costituisce in queste pazienti anche una soluzione al frequente coinvolgimento del Sistema Immunitario che spesso attivato in senso autoimmune risparmia e non aggredisce l’embrione ed il feto geneticamente totalmente diversi dalla madre biologica.

Sorprendentemente quindi la fecondazione eterologa (la donazione ovocitaria) non solo consente di avere l’ovocita di buona qualità ma anche di proteggere lo sviluppo embrionale e fetale da meccanismi autoimmuni spesso attivi nelle pazienti affette da POF (insufficienza ovarica, menopausa precoce).

DONAZIONE DI OVOCITI. FRESCHI O CONGELATI?

I Centri PMA una volta adottata la normativa hanno dovuto creare delle banche del seme e provvedere al reclutamento delle donatrici di ovociti. Cosa non facile. La realtà attuale è quindi l’acquisto di ovociti congelati presso Centri PMA esteri.

Questo utilizzo, sicuro e certificato sia dal punto di vista sanitario che riproduttivo in realtà non riusciva a competere con le possibilità di successo degli ovociti freschi.

Ora le cose sono cambiate. Gli studi ed i miglioramenti fatti fasi di congelamento, traporto e scongelamento hanno fatto si che i riusltati oramai nei migliopri centri siano quasi sovrapponibili. La donazione di ovociti è quindi ormai una concreta realtà anche in Italia.